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Tuesday, February 28, 2012

Curiosity&News - Delfini nello stretto di Messina (VIDEO)



Non è cosa da tutti i giorni vedere delfini, tanto meno se la cosa capita nello stretto di Messina e iniziano a sbucare tra le onde facendo anche qualche acrobazia da spettacolo acquatico. Il raro evento però si è verificato sabato scorso, godetevi il video.

Tuesday, November 22, 2011

Curiosity&News - Immagini e cronaca delle alluvioni in tutta la provincia di Messina

La cronaca e le immagini della tragedia del messinese.



- Frane a Saponara, tre morti tra cui un bimbo di 10 anni

- Sembra passato il rischio di ulteriori vittime.

-Non è stato recuperato ancora il corpo di Luigi Valla, uno dei tre morti della tragedia. Il figlio Giuseppe era stato ritrovato ieri notte.

- Ci sono altri dispersi, i soccorritori ancora a lavoro.

Saponara

- Per fortuna la ragazza che sembrava fosse la 4a vittima di questa tragedia è rimasta solo ferita.

- C'è anche una quarta vittima a Saponara, pare si tratti di una ragazza di 24 anni.

Frana Saponara

- Come si temeva i due dispersi, Luigi (50 anni) e Giuseppe Valla (ventenne), padre e figlio non ce l'hanno fatta, i corpi sono stati recuperati dai soccorritori privi di vita.

- Si riducono sempre più le speranze per i due dispersi della famiglia Valla, i soccorritori continuano a scavare nel fango per riuscire a trovarli.

Frana Saponara

Il piccolo Luca
- Il bambino si chiamava Luca, aveva 10 anni e non 7 come in precedenza era stato diffuso.


- E' morto un bambino di sette anni nel crollo di una casa a Saponara dovuta alla frana.

- I soccorritori stanno scavando nel fango per cercare due dispersi della famiglia Valla, il padre Luigi e il figlio Giuseppe, che abitano nella casa investita dalla frana nella frazione di Scarcelli, mentre una terza persona, la moglie, è stata tratta in salvo.

Saponara
- Salvato un ragazzo a Saponara che stava per essere travolto da un'ondata di fango

- Una frana si è staccata da un costone roccioso ed è caduta su un gruppo di case a Saponara

- Due persone, secondo le prime frammentarie notizie fornite dai soccorritori, risultano disperse. Sul posto si trovano gli uomini della Protezione civile, dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

Saponara

- La situazione a Spadafora


- Danni anche a Rometta
Rometta Marea




Strade allagate a Villafranca Tirrena


- Incidente a Monforte
Si temeva la morte di un uomo a Monforte che è stato investito dal fango mentre era alla guida del suo scavatore, per fortuna ha salvato la vita, ma è rimasto gravemente ferito.


- Partono iniziative di solidarietà su Facebook


Strade allagate a Giammoro





Zona industriale Giammoro allagata


La piena del fiume Longano


Grossi danni a Barcellona





Strade invase dall'acqua anche a Milazzo



Barcellona P.G.

Barcellona P.G.

Barcellona P.G.

Wednesday, November 9, 2011

Cuoriosity&News - Allagamento a Saponara, torrente ingrossato a Scarcelli



Le forti piogge di questa mattina hanno causato vari disagi su tutta la zona tirrenica. 

Queste sono alcune immagini di un videoamatore che ha filmato le condizioni critiche in cui si è ritrovata Saponara questa mattina. Strada allagata, vie di deflusso intasate e acqua fin dentro casa.


A Scarcelli (frazione di Saponara) invece il torrente si è ingrossato fino a riempire l'intero alveo che per fortuna è molto ampio.


Friday, October 21, 2011

Curiosity&News - Ecco il tanto ricercato video hard di Belen

E' il video che sta facendo impazzire il web, c'è chi è gia riuscito a vederlo, chi non lo ha trovato, iDifferent.it e la rubrica Curiosity&News non poteva astenersi dal darvene notizia, quindi con il massimo senso pudico ve lo mostriamo e vi spieghiamo perchè si tratta proprio di lei. 


(EDIT: nonostante il video fosse filtrato è stato rimosso da youtube, abbiamo provato a caricarlo attraverso altri mezzi e dovrebbe essere funzionante)

Su youtube non sarebbe stato possibile caricare scene di sesso esplicito (e noi comunque per senso pudico non lo avremmo pubblicato) quindi abbiamo caricato un video con un filtro e senza le parti di sesso esplicito, ma potete tranquillamente riconoscere Belen Rodriguez comparandola con le foto in chiaro che sono state appositamente censurate. Beh per noi ci sono pochi dubbi che si tratti proprio di Belen Rodriguez.

Anche le poche parole pronunciate nel video lasciano intuire l'accento sud-americano e ricordano inequivocabilmente la voce della showgirl argentina.

La veridicità del video inoltre è stata indirettamente confermata dal fidanzato Fabrizio Corona che, preoccupato più della sua immagine che dello scandalo, si è premurato di precisare che "il video risale a quando Belen aveva 18 anni" e che quindi non c'è stato nessun tradimento nei suoi confronti. Poi ha annunciando battaglia a chi ha fatto uscire il video: "Non finisce qui".

Nessun tradimento quindi e il video non risale a un periodo recente, rimane il fatto che non è da tutti i giorni trovare in rete il video porno della showgirl più in voga del momento.

Certo forse in pochi credevano ad un anima illibata e casta della provocante Belen (e sicuramente non ci credevamo noi) ma il video rimane comunque scandaloso. 

Logica vorrebbe che un fatto del genere minasse l'immagine di Belen, forse irrimediabilmente ma c'è qualcuno pronto a scommettere che invece la lancerà ancora di più nell'immaginario perverso degli italici. La famosa meritocrazia all'italiana.

Giovanni Salvo

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Thursday, September 1, 2011

Curiosity&News - I 100 marchi che valgono di più, primeggiano Apple e Google, per l'Italia solo Telecom e Tim

Come ogni anno l'agenzia Millward Brown ha stilato la classifica dei 100 marchi di aziende che valgono di più al mondo. La classifica si basa soprattutto sulla forza del brand di portare profitti all'azienda e da come il marchio stesso viene percepito da parte degli utenti. A primeggiare questa speciale classifica quest'anno è la Apple che ha scalzato dal trono google. 

Non è una sorpresa visto il recente successo dell'iPad in tutto il mondo e il fatto che l'azienda di Cupertino fa del marchio il punto di forza principale, basti pensare che l'iPad così come il primo iPhone, erano dei prodotti su cui l'azienda si affacciava per la prima volta ma la forza del marchio con la mela morsicata è riuscita a renderli i prodotti più venduti sul mercato nonostante la concorrenza di aziende navigate nel settore.

Questo è il criterio principale su cui si basa il BrandZ Index per attribuire un valore monetario ai brand esaminati. Il marchio dell'azienda di Steve Jobs ha ricevuto una valutazione di 153,3 miliardi di dollari mentre il brand google si è fermato a 111 miliardi. Compleata il podio IBM con poco più di 100miliardi. Tre aziende del settore tecnologico e informatico che dominano le prime tre posizioni ma che in realtà la fanno da padrone in tutta la classifica nella quale figurano: Vodafone, BlackBarry, Amazon, Oracle, China Mobile  , HP, Microsoft e molte altre.

Per trovare un marchio italiano dobbiamo scorrere la classifica fino al 75esimo posto dove troviamo Telecom con una valutazione del marchio di 11,6 miliardi, poi Tim in 95esima posizione e poi.... E poi basta. Termina qui l'elenco delle società italiane. Niente Ferrari, Fiat e i marchi della moda, la nostra nazione paga la scarsa competitività nel settore informatico che come dicevamo fa la parte del leone in questa classifica, ma chissà magari anche l'Italia un giorno troverà il suo Steve Jobs.

Giovanni Salvo 

Thursday, August 25, 2011

Curiosity&News - Steve Jobs lascia la Apple

Seppur sia dificile immaginare la Apple senza Steve Jobs, la notizia era attesa ormai da tempo. Inizia da ieri la nuova era di Apple senza il suo guru, senza l'uomo che dal suo ritorno in società (dopo una parentesi in cui si dedicò a creare la società di animazione cinematografica Pixar) ha inanellato successi su successi dall'ipod del 2001, all'iPhone del 2007, al recente iPad del 2010 che hanno portato la apple a diventare la società informatica numero uno al mondo per capitalizzazione di borsa.

Il successo della apple costruito da Steve Jobs si è basato sulla fidelizzazione dei clienti, sul creare un brand che diventa persino più importante del prodotto. Le critiche mosse alla apple si sono sempre basate sul fatto che ipod, iphone, ipad siano "solo" redesigne di cose gia esistenti. "Non ha inventato niente di nuovo" è il ritornello che si sentiva dire Steve Jobs ad ogni lancio di prodotti. Eppure il modo di ridisegnare questi prodotti, il modo di lanciarli sul mercato, il fatto che dietro quel prodotto ci sia la mela di Cupertino hanno sempre reso quei prodotti appetibili sul mercato più di ogni altro prodotto del suo genere.

Adesso toccherà a Tim Cook la responsabilità di portare avanti questo progetto, di tenere alto il prestigio della Apple che in termini di vendite vale molto più di una fotocamera alta qualità o uno schermo ultra-sensibile. Nel frattempo in borsa dopo l'annuncio dell'addio di Steve la apple perde il 4,4%, come a sottolineare che senza il suo leader la Apple già vale di meno. Gia in passato la sua malattia e il timore sempre più fondato di un addio avevano fatto tremare le vene ai polsi ad investitori e fan; perchè in apple l'immagine conta. Conta nei suoi prodotti, conta nello stile delle presentazioni ufficiali, conta a maggior ragione nella persona che più la rappresenta.

Nel frattempo google si è accreditato come principale avversario a contrastare il dominio di apple sul mercato degli smartphone grazie alla recente acquisizione di motorola con cui punta ad allargare l'uso di Android e sfruttarne la popolarità per insidiare le vendite dell'iPhone. Riuscirà una apple orfana di Steve Jobs a resistere all'avanzata di bigG?

Giovanni Salvo 

Saturday, August 13, 2011

Curiosity&News - L'uomo che vendeva i segreti di Apple

L’ex dirigente di una azienda produttrice di componenti per il settore tecnologico, Walter Shimoon, si è dichiarato colpevole lo scorso martedì nel processo che lo vede imputato a New York per avere svelato diverse informazioni sui nuovi prodotti Apple e di altre aziende hi-tech tra il 2008 e il 2010. Rischia fino a 30 anni di carcere.

Cresciuto a Ottawa, in Canada, Shimoon ha 39 anni e ha lavorato come dirigente della Flextronics International a partire dal 2001. L’azienda, con sede a Singapore, produce parti delle fotocamere e delle batterie dei prodotti Apple, ma lavora anche sul BlackBerry, per Cisco Systems e OmniVision. Davanti al giudice distrettuale di New York, dove si tiene il processo, Shimoon ha ammesso di aver ricevuto 45.500 dollari tra il 2008 e il 2010 per fornire informazioni riservate ad almeno due gestori di fondi di investimento ed esperti del settore tecnologico.




Walter Shimoon
Shimoon viveva a San Diego, dove sua moglie era assistant professor alla facoltà di farmacia, ed è stato arrestato lo scorso dicembre all’interno di un’ampia operazione delle autorità statunitensi contro l’insider trading, ovvero l’utilizzo di informazioni riservate sulle aziende per la compravendita di titoli.
In una conversazione telefonica tra Shimoon e un fondo di investimento di New York chiamato Kingdom Ridge Capital, avvenuta il 1 ottobre 2009 e intercettata dall’FBI, l’uomo rivelò alcuni dati sulle vendite della Apple più di due settimane prima della loro pubblicazione, e dice poi al suo interlocutore che il nuovo iPhone sarebbe uscito l’anno successivo: dal momento della chiamata all’annuncio ufficiale della Apple sull’iPhone 4 sarebbero passati otto mesi. Shimoon parlò, nella stessa telefonata, anche dell’esistenza di “un programma molto riservato”, chiamato all’interno della Apple con il nome in codice K48, che stava sviluppando una cosa “completamente nuova”. Si trattava dell’iPad, che sarebbe stato annunciato solo quattro mesi più tardi.

Secondo Reuters, il fondo Kingdom Ridge avrebbe guadagnato circa 560.000 dollari, nell’ottobre del 2009, utilizzando le informazioni riservate fornite da Shimoon.
La sentenza è prevista per l’8 luglio 2013 e la pena massima prevista per i reati di cui è accusato Shimoon è di 30 anni di carcere. La data della sentenza è stata programmata fra quasi due anni all’interno di un accordo tra Shimoon e l’accusa, in modo da dare il tempo all’imputato di collaborare e ottenere così sconti di pena.


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